STORIA E NATURA: ATTRAVERSO LE PIEVI CARNICHE

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Cultura e storia immersi nel verde di terreni aspri e montuosi. A noi, l’estate, piace alternativa. E se per rilassarsi al mare le occasioni non mancano mai, la montagna non lascia troppo margine temporale ai più amanti del clima estivo. Per godere di sole e calore in cima alle vette ed evitare sgradevoli sorprese meteorologiche, ora o mai più! Oggi, infatti, vogliamo portarti al nord. Un nord forse poco esplorato rispetto al suo valore storico e naturale, dove concedersi un po’ più di calma e di distacco dallefolle turistiche: la Carnia. Territorio del Friuli Venezia Giulia, la Carnia si circonda dei panorami mozzafiato offerti dalle omonime Alpi Carniche, inglobando il bacino fluviale del Tagliamento e le valli adiacenti. Una zona irta e imponente in cui la natura italiana si spinge fino al confine austriaco,ospitando le protagoniste del sentiero di questo martedì: le Pievi.

Parliamo di strutture architettoniche testimoni di un lungo arco temporale che si estende tra il V e il XIV secolo, sopravvissute a secoli di cambiamenti, istituzioni religiose antenate delle parrocchie e frequentate, a quel tempo, dalle antiche popolazioni alpine. Isolate su colli, vette e rocche a presidio dei villaggi sottostanti, le Pievi conservano tuttora opere d’arte e ricordi che testimoniano la vita spirituale degli abitanti delle Alpi Carniche.

Oggi, il nostro sentiero italiano all’insegna del benessere fisico e spirituale, si snoda in diverse tappe, ciascuna contrassegnata dalla presenza di un’antica Pieve. Per non lasciare a bocca asciutta gli amanti della natura e della montagna, e neanche chi si lascia prendere dall’eco del passato.

Il Cammino delle Pievi, in origine articolato in 18 tappe, è stato da ormai qualche anno esteso a 20 tappe fino a comprendere l’alta Val But, Val Pontaiba e Val Chiarsò. Nonostante la sua lunghezza, il cammino è adatto non solo ai più temerari, ma anche ai meno esperti e alle famiglie. Attraversando paesi di montagna, sentieri in alta quota, vallate, torrenti e alture tra le Prealpi e le Alpi Carniche, percorreremo insieme alcune delle più suggestive tra le 20 tappe della nostra gita escursionistica alla scoperta della Carnia!

Tappa 1 – Pieve di San Floriano di Illegio . L’itinerario, che congiunge il paese di Imponzo e quello di Illegio, non è particolarmente impegnativo ed offre grandi spunti panoramici, che esprimono il loro massimo splendore nel punto più alto, dov’è situata la Pieve di San Floriano, con vista dominante sulle Valli del But e del Tagliamento e un più ristretto scorcio sulle Prealpi Carniche.

Tappa 3 – Pieve di Cesclans . Si inizia e si procede per qualche chilometro con vista a 360° sulla piana del Tagliamento, per poi percorrere l’ultimo tratto della tappa nella fascia di Prealpi che segna il confine della Carnia sud-ovest. Strada asfaltata, ma prevalentemente boschi, sentieri e mulattiere.

Tappa 6 – Pieve dei Santi Ilario e Tiziano . Percorso il primo tratto su strada asfaltata, il resto di questo itinerario si svolge tra colli e boschi, offrendo una meravigliosa vista panoramica verso la Valle del Tagliamento e quella del Degano, ma anche scorci notevoli sui piccoli paesi alpini circondati dai corsi dei due omonimi fiumi.

Tappa 8 – Pieve di Santa Maria del Rosario . Da non perdere per chi ha voglia di impegnarsi un po’ di più! Itinerario dal notevole impegno fisico nella prima parte del percorso, che lascia tuttavia spazio a un certo riposo nella seconda, in cui apprezzare la bellezza e il relax di un bosco di faggio che conduce fino in prossimità delle Dolomiti Friulane, offrendo un primo vero assaggio di questo splendido territorio montuoso.

Tappa 13 – Pieve di Prato Carnico . Ancora, gambe in spalla. Il percorso è piuttosto impegnativo e consente di raggiungere un alpeggio per poi attraversare dolcemente il versante orientale delle Dolomiti Pesarine, con scorci in lontananza verso i gruppo montuosi di Perabla e Cogliàns e i paesi carnici che, alti e arroccati, si affacciano sulla Val Degano.

Tappa 18 – Chiesetta di S. Maria di Loreto . Si sale e si scende, tra alture e valli. L’itinerario apre le porte alla Val Pontaiba e all’alta Val d’Icaroio, entrambe culle di un patrimonio naturale incontaminato ed estremamente curato, ma anche sedi di paesini e borgate della Carnia antica.

Tappa 20 – Pieve di San Pietro . Siamo al termine! Dopo un primo tratto piuttosto impegnativo, nella salita dalle Terme di Arta fino ai piedi della Pieve di San Pietro, il sentiero resta ripido e si snoda in diverse serpentine circondate da un bosco arieggiato. Si scende poi verso Zuglio attraverso una vecchia mulattiera, che tagliando i tornanti ci consente finalmente di giungere al capolinea del cammino, il paese di Imponzo.

Goditi i paesaggi montuosi delle Alpi Carniche, facendo qualche breve sosta in ciascuna delle Pievi, per non perdere mai il tuo spirito avventuriero e la tua curiosità!

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