SPORT E IDRATAZIONE: DISIDRATATI, MAI!

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Il caldo estivo è in arrivo, e una rigenerante passeggiata all’aria aperta è ora più che mai un must. Come sempre, però, l’attività sportiva – che si tratti di jogging o di allenamenti indoor – richiede attenzione e tutta una serie di accorgimenti fondamentali. Oggi, in vista delle grandi ondate di calore dei mesi estivi, ti parliamo infatti di una componente di assoluta priorità, da non perdere mai di vista: l’idratazione.

1. Perchè idratarsi? Partiamo da un presupposto di base: una corretta ed equilibrata idratazione è un fattore essenziale, ancor prima che nella prestazione sportiva, nellasalute di ogni essere umano. In qualsiasi organismo adulto – costituito per circa il 50/60% da acqua – è proprio lo stato di idratazione a regolare ogni singola funzione del corpo: temperatura corporea, digestione, trasporto degli elementi nutrizionali e delle tossine, mantenimento di cellule, tessuti, organi e apparati.

In maniera piuttosto intuitiva, tali funzioni devono essere regolate e controllate ancor più rigorosamente durante l’attività sportiva, che provoca per natura uno sforzo organico maggiore rispetto allo stato di normalità in cui si trova l’organismo: in altri termini, senza una buonaidratazione, le potenzialità atletiche calano drasticamente. Più si è disidratati, più la performance cala, più ostico risulta il recupero. Discorso, questo, ancor più vero se lo si applica al periodo estivo, in cui la sudorazione – una soluzione idrosalina composta prevalentemente da acqua, sodio e poteassio – aumenta drasticamente: se è vero, da una parte, che la sudorazione fa sì che il corpo perda acqua e sali minerali consentendo un abbassamento della temperatura corporea necessario a tollerare il caldo, d’altra parte uno stato di questo tipo impone che i fluidi persi vengano debitamente reintrodotti per poter ripristinare il corretto funzionamento dell’organismo e rifornirsi delle scorte necessarie ad affrontare l’allenamento. La reintegrazione dei liquidi, in questo senso, èparticolarmente rilevante nel caso di attività sportive ad alta intensità e di lunga durata.

Un’eccessiva disidratazione, inoltre, sottopone a condizioni di forte stress i sistemi cardiovascolare, muscolare e nervoso, rendendo non solo inefficace la prestazione sportiva, ma impedendo soprattutto di proseguire in sicurezza la propria attività.

2. Quanto indratarsi? Chiaramente, va fatto un discorso quantitativo. Il fatto che bere sia essenziale per regolare il proprio organismo e per perdere le tossine non deve trarci in inganno: un eccesso di liquidi, infatti, comporterebbe un grandissimo peso a livello renale, che si traduce in uno squilibrio salino (rapporto di sodio e potassio) che a sua volta rischia di compromettere la prestazione sportiva. Dunque, anche in questo caso, la parola d’ordine è equilibrio: non bere troppo poco, non bere troppo. Per un livello di idratazione ideale, secondo gli studi, è necessario contenere le variazioni di massa corporea pre e post allenamento entro il 2%. Facciamola più facile: se dopo un allenamento la quantità di sudore persa equivale a 2 litri, vanno reintegrati almeno 2,5/3 litri di liquido. In pratica, bere leggermente di più del volume di liquido espulso in fase di allenamento. Ah, dimenticavamo. Visto che il nostro organismo reagisce in maniera piuttosto immediata allo sforzo, impara ad ascoltarlo: è sufficiente seguire il senso di sete, e bere finché non ti sentirai rinvigorito a sufficienza.

3. Come idratarsi? A questa domanda, rispondiamo sulla base di un discorso sia qualitativo che quantitativo. La risposta? C’è sempre di mezzo l’equilibrio. Una correttaidratazione, infatti, prevede il mantenimento di un corretto bilancio tra fluidi ed elettroliti, tenendo conto di diversi fattori: condizione di base del proprio organismo, tipo e durata dell’attività, condizioni climatiche. In via generale, essendo la sostanza consumata in quantità maggiore in fase di sudorazione, l’acqua non deve mai mancare. Tuttavia, anche gli elettroliti – sodio e potassio – devono essere reintrodotti, soprattutto se lo sforzo è prolungato e/o il tipo di attività svolta comporta una sudorazione sopra la media. Per farla breve: niente iponatriemia (carenza di sodio), niente iperidratazione. Bevi acqua e sali minerali il giusto!

4. Quando idratarsi? Sebbene non esista una regola valida indistintamente per tutti e per ognisport, una linea di pensiero da seguire c’è: ascoltare il proprio corpo. Ascolta la tua sete e cerca, possibilmente, di anticiparla. E cioè, sii attento ad idratare il tuo corpo non solo quando la sete è tanta da sentirti male – in fase di allenamento –ma anche prima di cominciare a muoverti. In sintesi, bevi il giusto sia prima, sia durante, sia dopo l’allenamento. Ti consigliamo in ogni caso di non bere tutto di un sorso onde evitare sgradevoli sensazioni allo stomaco!

Sconfiggi il caldo, idratati e mantieni il tuo organismo sempre al massimo delle sue potenzialità!

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