Prevenire l’invecchiamento del corpo attraverso lo sport

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Chi non vorrebbe essere un eterno Peter Pan? La convinzione che lo scorrere del tempo in fin dei conti non cambi l’essenza di ciò che si è e che a ogni età si possa prendere la vita con leggerezza e senza pensieri. Vero, ma solo in parte: nessun corpo, infatti, sfugge all’inesorabile susseguirsi degli anni. I cambiamenti fisici sono inevitabili, ma pur sempre gestibili. Vanno accettati con serenità e rallentati nella misura possibile. Prevenire l’invecchiamento del corpo e della mente adottando stili di vita orientati alla salute e al benessere è al giorno d’oggi un obiettivo diffuso: in questo senso, l’attività sportiva è la soluzione ideale per mantenersi giovani e sentirsi vitali e in forma.

Corpo in evoluzione: come e quando cambia – Al di là del passaggio dall’infanzia all’adolescenza, il corpo subisce una lenta trasformazione anche e soprattutto in età adulta in base a delle fasce di età. La maggior parte di tali cambiamenti è legata a metabolismo e ormoni. (a) Il corpo a 20 anni: è l’età del massimo splendore sia per gli uomini che per le donne. Apparati efficientissimi e forti, presenza consistente di ormoni anabolici, che permettono di sviluppare una notevole massa magra, con conseguente prestanza fisica maggiore. (b) Il corpo a 30 anni: ecco che arriva il primo declino. Aumenta la produzione di ormoni catabolici, antagonisti di quelli anabolici, e la creazione di massa grassa a scapito di quella magra, le pareti dei vasi sanguigni diventano meno elastiche e la pressione arteriosa aumenta. Memoria e concentrazione subiscono effetti negativi a causa di una diminuzione delle connessioni neuronali. (c) Il corpo a 40 anni: aumenta significativamente il rischio di patologie cardiovascolari, specialmente per gli uomini. Calo ulteriore degli ormoni anabolici, cui consegue un frequente e fisiologico aumento di peso. Elasticità della cartilagine e tonicità dei muscoli ridotte portano ai primi acciacchi di articolazioni e schiena, nonché a un leggero assottigliamento delle ossa (che per le donne proseguirà in menopausa). (d) Il corpo a 50 anni: siamo nella mezza età, tappa cruciale. Il rischio cardiovascolare e l’aumento del grasso, specie addominale, cresce ulteriormente, per non parlare del rallentamento del metabolismo, che affligge generalmente le donne più degli uomini. Altro effetto negativo, la pelle perde di luminosità ed elasticità.

Lo sport rallenta l’invecchiamento: la voce della scienza – Che lo sport agisca da barriera naturale contro l’invecchiamento e i cambiamenti repentini dell’organismo è un dato di fatto. Alcuni studi scientifici condotti da un gruppo di ricercatori dell’Università della California di San Francisco hanno dimostrato che l’attività fisica, se praticata con regolarità e a qualsiasi età, non solo rallenta l’invecchiamento cellulare, ma esercita anche un effetto benefico di tipo metabolico, emodinamico e anti-infiammatorio. Come? Una giusta routine sportiva associata a una corretta alimentazione determina un allungamento dei telomeri, delle sorte di “cappucci protettivi” del DNA responsabili della duplicazione delle cellule, che tendono ad accorciarsi nel corso del tempo rendendo le molecole del DNA sempre più suscettibili a mutazioni. Un allungamento dei telomeri consentirebbe dunque di rallentare il processo di invecchiamento e proteggere l’organismo da eventuali rischi di tumori, ictus, obesità, diabete e altre patologie connesse, spesso legati a una vita all’insegna di sedentarietà, abuso di alcool e fumo e dieta squilibrata.

Benefici anti-invecchiamento dello sport – Guai a chi resta fermo! Adottare una costante routine sportiva è fondamentale in ogni momento della vita, nell’ottica non solo di conoscere meglio le funzioni primarie del corpo e di mantenere un aspetto fisico giovane, ma anche e soprattutto di tutelare il benessere del proprio organismo. Sebbene, infatti, l’invecchiamento sia un processo fisiologico e da accettare, un corretto stile di vita può aiutare a contenerne gli effetti. Mantenere un corpo sano e forte e al contempo tutelare la propria mente da ansia, stress e demenza. I benefici dello sport in questo senso sono innumerevoli, nello specifico: aiuta a mantenere i muscoli tonici e resistenti all’affaticamento; riduce l’aumento di grasso corporeo (totale e addominale); aiuta a combattere la colesterolemia; riduce lo stress metabolico e cardiovascolare; contiene l’aumento della pressione arteriosa; mantiene le ossa più forti; migliora la coordinazione, la concentrazione e l’elasticità sia cerebrale che articolare.

Quali sport scegliere – Gli sport più indicati per prevenire l’invecchiamento e adatti a ogni fascia di età sono quelli aerobici e a basso impatto: praticabili quindi indipendentemente dal livello di preparazione fisica e di effettiva prestanza del corpo e che non comportano grossi rischi di infortuni, nonostante siano estremamente utili per riattivare il metabolismo ed evitare l’aumento di peso. Tra questi: il nuoto, lo Yoga, la danza, il ciclismo e il jogging (corsa sì, ma preferibilmente camminata a ritmo sostenuto). In via generale, l’attività aerobica a media intensità non solo ha un impatto ancora più significativo sull’allungamento dei telomeri, ma può soprattutto essere praticata per tutta la vita: non presenta particolari controindicazioni, non richiede particolari costi, non comporta un eccessivo affaticamento e consente un maggior livello di flessibilità, in quanto può essere facilmente inserita nella abitudini quotidiane di studenti, lavoratori e pensionati. Chiaramente, da svolgere con regolarità e a un livello di intensità adatto al proprio stato di salute e allenamento: mai spingersi oltre ciò che il proprio corpo può fare e tollerare.

Piccole ma fondamentali pillole alimentari – L’effetto benefico dello sport sull’invecchiamento non può prescindere da una corretta alimentazione: introdurre nella propria dieta un consumo maggiore di frutta, verdura, cereali e alimenti integrali, pesce e una giusta idratazione è dunque altrettanto importante. Mangiare sano per combattere i radicali liberi!

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