PERCORSO COAST TO COAST: DA ANCONA A ORBETELLO

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Spalanchiamo le porte a un giugno pieno di sorprese! Nessun momento migliore di questo inizio mese: caldo ancora tollerabile, giornate estremamente lunghe, stagione non ancora alta che lascia ampio margine di spostamento senza il rischio di spiacevoli incontri con le calche umane tipiche di agosto. E poi, diciamocelo, fosse anche stato il picco delle vacanze estive, non avremmo comunque condiviso il nostro tempo prezioso con la restante stragrande maggioranza di connazionali e stranieri che ogni anno affollano le spiagge italiane. Le nostre proposte si discostano di gran lunga dalle classiche mete turistiche in stile total relax di chi, in piena operazione abbronzatura, preferisce il lettino, la birretta ghiacciata delle 17 e le pubbliche relazioni. A noi, anti-convenzionali, relax e benessere piacciono, ma a modo nostro. Poche ma essenziali parolechiave: attività fisica, legame con la natura, cultura e serenità.

Quindi, zaino in spalla, scarpe e indumenti comodi, curiosità e buonavolontà: siamo pronti per mostrarti il primo percorso alla riscoperta dell’Italia! Ispirati da una delle guide più di successo nel mondo degli amanti del trekking e dei lunghi cammini all’aperto, quella di Simone Frignani – scrittore e camminatore appassionato – apriamo il nostro repertorio di itinerari italiani con il suo tour “Italia Coast 2 Coast”. Un viaggio che dall’Adriatico al Tirreno, ricongiunge le linee costiereitaliane – orientale e occidentale – attraversando Marche, Umbria, Lazio e Toscana. Un percorso in media di 18 giorni se intrapreso a piedi, e almeno 9 in bicicletta, all’insegna di alcune delle meraviglie naturalistiche e culturali più suggestive del nostro stivale: campagne verdi e in pieno fiore, rocce e piccoli viottoli tra truscelli, piccoli e raccolti borghi dove la storia italiana si respira in tutta la sua pienezza, chiese e rocche su cime non difficilmente raggiungibili.

Prima ancora di munirci dell’occorrente per affrontare una vacanza che disedentario non ha proprio nulla, percorriamo a mente e brevemente insieme le tappe principali di questo meraviglioso cammino che copre, su un’unica, continua linea, buona parte – diremmo la migliore – delcentro Italia. Ah, non dimenticare: essenzialità, incontro, e voglia di conoscere saranno un kit di sopravvivenza ancora più essenziale di qualsiasi altro indumento o attrezzatura, da indossare con estremo entusiasmo, spirito avventuriero e mentalità da veri sportivi!

Il percorso inizia da Portonovo – noto anche come Baia Verde – antico villaggio di pescatori a due passi da Ancona, lontano dal chaos cittadino e immerso in splendidi scorci di natura incontaminata. Fiore all’occhiello del Parco Regionale del Monte Conero, Portonovo è infatti al centro di un contesto naturale ancora intatto e puro, dove macchia mediterranea e acqua cristallina si incontrano in una perfetta sintonia, per un perfetto soggiorno stress-free. Segnato da tracce doriche, romane, bizantine, francesi e pontificie, il monte offre anche la possibilità di un tuffo indietro nel medioevo: l’incantevole chiesetta di Santa Maria, capolavoro romanico del XI secolo.

Per piccoli sentieri sterrati attraverso le colline marghigiane, si passa poi per Filottrano e Treia, piccola città romana sorta su un’antica via di collegamento tra le Marche e l’Umbria. La tappa successiva, con meta Pioraco – comune italiano della provincia di Macerata, dove antiche chiese romaniche, barocche, gotiche e parrocchiali abbondano, accompagnate da alcune piccole ma originalissimestrutture museali – prevede il passaggio per San Severino Marche, città d’arte ai piedi dell’Appennino umbro-marchigiano, il cui patrimonio artistico è fortemente legato al periodo di dominazione ecclesiastica e che vanta non a caso di numerose strutture religiose, ma anche civili. Te ne segnaliamo alcune: il Duomo vecchio, sulla sommità del cosiddetto Monte Nero; il Duomo nuovo, nel vivo del Borgo; la basilica di San Lorenzo in Doliolo, la più antica e caratteristica della città, la celebre piazza porticata al centro della città, Piazza del Popolo; e il Castello sulla cima del Monte Nero, sede della città medievale. Passata la seconda tappa, si prosegue risalendo lavalle del fiume Potenza attraverso un agevole e antico valico, in direzione Nocera Umbra, “città delle acque”, fino ad aggirare – lungo sentieri tranquilli e facilmente individuabili – il monte Subasio per giungere ad Assisi, prima importantissima meta del percorso. Meta privilegiata di pellegrini provenienti da tutto il mondo, città romana e medievale di notevole valenza artistica, storica, culturale e soprattutto spirituale, Assisi è un concentrato di strutture, impossibili da elencare in una sola lista: dai siti romani quali il Tempio di Minerva e l’Anfiteatro, a quelli medievali tra cui Rocca Maggiore, Rocca Minore e Palazzo dei Priori, a quelli religiosi Come la Basilica di Santa Chiara e l’Abbazia di San Pietro, fino ai palazzi Rinascimentali e Barocchi.Passando poi per una meravigliosa e suggestiva zona naturale, la Valle Umbra, all’interno della quale vale la penamenzionare Bevagna – piccolo borgo medievale – e Gualdo Cattaneo, si giunge a Todi, pietra miliare dell’Umbria, anch’essa ricca di storia e di echi romaneschi e medievali. E poi, dai borghi di nuovo alla sconfinatezza della vegetazione: si attraversa il Parco Fluviale del Tevere, dove dal balcone naturale di Civitella del Lago è possibile godere di una fantastica vista del lago di Corbara. Il cammino continua percorrendo una via storica – mix di tracce etrusche e romane – in direzione Bolsena, città notoriamente culla del meraviglioso e omonimo lago, e deviando poi verso occidente, verso Sorano, in provincia di Grosseto, la prima delle “città del tufo”, anche definita Matera della Toscana per la sua peculiare urbanistica di edifici rupestri scavati nel tufo, che richiamano i celebri Sassi di Matera. Superata Sorano, ci si muove lungo un paesaggio fortemente dominato dall’influenza etrusca, dove lo spirito storico viene “spezzato” dalla naturalezza di magnifici vigneti che conducono a Pitigliano, altra città del tufo, ricca discorci sia naturali che culturali. E poi, finalmente, laMaremma. Attraverso la valle del Fiora, passando per Manciano – bancone naturale con vista mozzafiato sugli imperdibili paesaggi della campagna toscana – si torna in zona costiera:dietro boschi freschi, ombrosi e facilmente percorribili, si nasconde Capalbio, località della costa tirrenica dove, non a caso, i profumi e i colori dell’ovest cominciano a sentirsi più intensi che mai. A chiudere il lungo percorso, la laguna di Orbetello, vivace e mangereccia cittadella sul Tirreno!

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