LA CONSAPEVOLEZZA DEL CORPO ATTRAVERSO L’AUTO-ASCOLTO

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Nell’epoca in cui viviamo, nulla si avvicina più a quei parametri di normalità e benessere di cui ognuno di noi avrebbe bisogno per trovare la formula della felicità e dell’equilibrio personali. La nostra vita è condizionata da ritmi troppo elevati e da livelli di stress estremi, e il nostro corpo ne risente accusando il mix di carico psicologico e sforzo fisico. A ciò si aggiungono stereotipi e modelli immaginari legati all’aspetto estetico spesso considerati indispensabili per ottenere l’accettazione non solo altrui, ma soprattutto personale. In questo caos, il rischio più grande è quello di lasciarsi alle spalle il rispetto del proprio equilibrio psico-fisico, relegando la consapevolezza e l’auto-ascolto del corpo a un ruolo marginale. Ciò si traduce direttamente nell’incapacità di “personalizzare” il proprio percorso seguendo ritmi sportivi, lavorativi e alimentari che rispettino l’individualità e la specificità delle esigenze di ognuno di noi.

Eppure, è proprio la percezione del corpo, dei suoi limiti e delle sue potenzialità ad essere al tempo stesso il punto di partenza e il traguardo di qualsiasi ambizione individuale, che si tratti del raggiungimento di obiettivi legati alla vita quotidiana, allo sport o all’alimentazione. Nel complesso delle attività che svolgiamo ogni giorno, lo sport e il regime alimentare sono i due aspetti che, ancora più degli altri, necessitano di auto-controllo, attenzione e riguardo, ma soprattutto di profonda consapevolezza. O meglio, quella che viene più tecnicamente definita “autometria”, vale a dire la conoscenza dei propri ritmi bionaturali e delle proprie caratteristiche, una sorta di valutazione autonoma e consapevole delle variabili fisiologiche individuali.

Da sportivi sani e determinati, ci teniamo a non lasciarti sprovvisto dei mezzi necessari ad ascoltare ogni singolo segnale che il tuo corpo emana, positivo o negativo, e a rispondere ai suoi campanelli d’allarme rispettando la tua fisicità e la tua mente. Una buona dose di consapevolezza e di conoscenza del tuo corpo sarà infatti l’unica via possibile verso il raggiungimento di salute, benessere e rispetto dei tuoi limiti. Abbandona l’approccio “generalizzante”, le massime e i comportamenti di massa per abbracciare la tua individualità e indirizzare le tue attività in base alle esigenze e alle richieste del tuo “io”. Nell’ambito sportivo, così come nell’alimentazione, non esistono parametri e comportamenti che, concretamente e con un po’ di rispetto in più verso te stesso, non possano essere controllati: calibra le esigenze nutrizionali a seconda del tuo peso e della sedentarietà o dinamicità delle tue attività quotidiane, impara a personalizzare i tuoi limiti e i tuoi potenziali sportivi in base alla tua capacità di resistenza alla fatica e allo sforzo, alla tua stazza, alle tue esperienze in ambito sportivo e alla frequenza o meno nello svolgere specifici tipi di esercizi piuttosto che altri.

Agisci tenendo ben a mente le risorse a tua disposizione senza dimenticare quelle che, invece, sono in difetto o carenti. Per raggiungere i tuoi obiettivi, dovrai adottare un approccio mirato e ponderato su quelle che sono le TUE caratteristiche individuali, senza badare a quelle degli altri. Abitua la tua mente a condizionare positivamente il tuo corpo, sii sensibile ai periodi di maggiore stanchezza, sottoponendo i tuoi muscoli a sforzi più o meno impegnativi in base ai diversi livelli di resistenza di ogni singola parte del tuo corpo, e adattando durata e tipo di attività e di esercizi seguendo i tuoi gusti, il tuo divertimento, le tue preferenze e le necessità istantanee, legate a un momento specifico della tua vita. Non obbligarti a praticare uno sport che “funziona” o che ha avuto effetti formidabili su qualcun altro. Scegli lo sport che funziona PER TE e SU DI TE.

Allo stesso modo, gestisci la tua dieta senza mai distogliere l’attenzione da quelli che sono la tua fisionomia e i tuoi ritmi fisiologici. Ricorda sempre che l’equilibrio corpo-mente inizia proprio dal cibo e che, in parole brevi ma cariche di significato, “siamo ciò che mangiamo”. Impara a dosare gli alimenti senza vincolarti a numeri o princìpi prestabiliti e a preferire alcuni cibi rispetto ad altri in base alla capacità di assimilazione più o meno rapida del tuo metabolismo, ma anche a seconda dei tuoi gusti e delle condizioni del tuo intestino. Nutriti con equilibrio, senza lasciare il tuo stomaco a bocca asciutta quando è aperto e rilassato, ma senza forzarlo a riempirsi eccessivamente quando è chiuso e infiammato. Ascolta fame, intestino e stomaco e adatta di volta in volta la tua dieta a fasi e momenti diversi della vita. Il cibo non è un mero elemento nutrizionale, ma piuttosto una fonte di benessere; ecco perché è fondamentale che il tuo regime sia in linea con quello che solo tu, in maniera del tutto soggettiva, scegli di associare all’equilibrio e allo star bene.

Scegli te stesso. Perché prima ancora di rafforzare e dare stabilità al tuo fisico e di nutrire correttamente il tuo corpo, dovrai stabilizzare e nutrire la tua mente, lasciando spazio solo ed esclusivamente alla tua identità.

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