Sport e lavoro: come coniugarli al meglio

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Far quadrare attività fisica, lavoro e vita sociale non è impresa semplice. Vuoi perché una giornata è delimitata da un arco spazio-temporale ristretto, vuoi perché l’organizzazione risulta troppo complessa, vuoi perché l’idea che gli impegni si accavallino è fonte di stress ancor prima che si accavallino effettivamente. Quel che spesso si dimentica, però, è che lo sport non è e mai dovrebbe essere l’ultimo tassello del puzzle. Anzi, è proprio il tassello che, con un briciolo divolontà in più, consente di ottimizzare l’incastro degli altri e rendere più leggero il carico quotidiano. Che il lavoro sia spesso all’origine di stanchezza e insofferenza, non è una novità. Un’amara consapevolezza che tuttavia non giustifica la sedentarietà e lanegligenza nei confronti del benessere psicofisico.Professione e attività sportiva, dunque, sempre di pari passo e sullo stesso piano: perché non abbandonare lo sport e come conciliarlo al meglio con la vita lavorativa?

Perché non lasciare lo sport nel dimenticatoio

Innanzitutto perché, dopo aver trascorso quasi tutta la giornata seduti davanti alla scrivania, sedersi di nuovo – ma sul divano – non è sano.Specie quando si svolge un impiego da ufficio , la sedentarietà è una pericolosa bestia per muscoli,articolazioni, ossa e metabolismo. Secondo poi, perché praticare sport fa bene alla testa almeno quanto al corpo: è un mezzo per staccare la spina e spezzare la monotonia della giornata, ma è soprattutto fonte di soddisfazione personale e sfogo psicologico. Qualitàche rendono l’attività fisica il più grande alleato contro lo stress da lavoro e, quindi, il più grande contributo al rendimento del lavoro stesso e a un’atmosfera sul posto di lavoro più costruttiva e propositiva – non è un caso che in Svezia diverse aziende prevedano l’obbligo per i propri dipendenti di dedicarsi allo sport in orario d’ufficio. E poi, perché se le ansie accumulate in giornata sprigionano un’adrenalina negativa che ostacola il sonno, lo sport infonde una sensazione di stanchezza positiva che favorisce il riposo di cui si necessita per riprendere le energie.

Come conciliare al meglio sport e impegni lavorativi?

I problemi possono essere diversi, dall’eccessivo consumo di energie durante la giornata e l’apparente mancanza di tempo allo svolgere una professione che implica continui viaggi e trasferte. Esistono dei piccoli accorgimenti che si adattano a ciascun caso!

1. Alzarsi prima e praticare sport prima di entrare in ufficio – Eviterai il rischio di saltare il tuo appuntamento fisso con lo sport dopola faticosa giornata e, più che altro, inizierai nel migliore dei modi. In fondo è solo una questione di abitudine, che ti consentirà però di migliorare la qualità delle altre abitudini – quelle che atterriscono l’umore e livellano la vitaa elettrocardiogramma piatto – e creare terreno fertile per le migliori ispirazioni professionali e interpersonali, dentro e fuorile mura dell’ufficio. Le attività migliori per risvegliare corpo e mente? Running o fit-walking, praticabili in autonomia e perfette per attivare metabolismo e neuroni, e yoga (a casa o in palestra), per una sensazione di maggior equilibrio e consapevolezza di sé.

2. Sfruttare la pausa pranzo – Quale momento migliore per ritagliare quell’ora di movimento quotidianonecessaria a spezzare la monotonia da scrivania e riprendere le energie e ottimizzarle nelle successive ore di lavoro? L’ideale è scegliere una palestra comodamente raggiungibile dalla sede lavorativa, che meglio consentirebbe di ottimizzare i tempi e dove poterti cimentare nella tua lezione preferita, ma se così non fossepotrai sempre portare con te un cambio e fare una corsa o una camminata veloce nei dintorni. Prepara il tuo pranzo la sera prima, consumalo davanti al computer e sfrutta quel poco di tempo che hai per rischiarire le idee e prendere una boccata d’aria a suon di cuffiette e contapassi!

3 – Scegliere attività praticabili in autonomia – Chi ha detto che sport equivale a dire palestra? A volte, specie per i meno organizzati, la palestra può complicare la gestione del tempo: spostamenti e conseguente traffico, orari limitati perché imposti da lezioni prestabilite, costi che se non sfruttati alleggeriscono il portafogli e appesantiscono il senso di colpa. I più consigliati e praticabili nell’ottica di una routine quotidiana e di tempistiche pur sempre ristrette restano il jogging, lo yoga, le sessioni di total-body fai da te con pesetti e tappetini – in salotto o all’aria aperta – e perché no, per cambiare, un bel sacco montato a casa per sudare e dare libero sfogo ai pensieri negativi.

4. Evitare gli spostamenti in macchina – Laddove concesso da distanze casa-lavoro ragionevoli, un’ottima soluzione per migliorare la qualità della vita in generale, oltreche la tonicità dei muscoli. Scegli le tue gambe o una bicicletta (siamo nell’era del bike sharing d’altronde!) per spostarti all’andata, durante la pausa pranzo per raggiungere il bar e al ritorno per tornare a casa. Vento tra i capelli, corpo in movimento, musica motivante e la giornata prenderà una piega diversa!

5 – Must per lavoratori itineranti – Per chi viaggia, chiaramente, la gestione dei tempi si fa ancora più ostica. Ma anche in questo caso, le soluzioni non mancano: spronarel’azienda a scegliere una struttura convenzionatamunita di centro fitness o, se ciò non fosse possibile, studiare in anticipo il quartiere e le zone limitrofe per individuare le strutture sportive, le piste ciclabili e i parchi piùvicini. Imparare a sfruttare il jet leg , scegliendo di allenarti all’alba se viaggi dall’Italia verso gli USA (o verso ovest) e al contrario di sera se viaggi verso oriente. Ma soprattutto, ricorda: posto che vai, usanza che trovi, anche nello sport:trasforma la nostalgia di casa per uscire dai soliti scenari, sperimentare nuove discipline – magari tipiche e adatte alla specifica morfologia del posto – o semplicemente scoprire paesaggi mozzafiato e natura selvaggia facendo leva sulla forza delle tue gambe e sul volume alto delle tue cuffiette!

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