La dieta perfetta: scienza esatta o falso mito?

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Detox post Natale, digiuni intermittenti, bibitoni e snack iperproteici, pasti liquidi ed estratti miracolosi: ne abbiamo viste di tutti i colori. Di diete ideali, alla stregua della perfezione, ne abbiamo sentite proporre a bizzeffe, sponsorizzate sui social a suon di post e storie, o spiattellate in prima pagina sulle più note riviste femminili. Non sorprendente, d’altronde, nel quadro del secolo corrente – era del wellness, degli stereotipi estetici e di continua ricerca della formulavincente per un corpo sempre in forma e una linea impeccabile. Ma quella formula vincente, in fondo, esiste davvero? E soprattutto, è vincente per tutti? Probabilmente – e con grande disincantodi tutti coloro che ci hanno provato fino allo sfinimento – no. Diete che tutti leggono ma in cui pochi credono davvero, spacciate per infallibili da tutti i fanatici del fitness moderno ma bocciate da gran parte degli esperti sanitari. Approfondiamo oggil’argomento per arrivare a un’unica, sacrosanta risposta certa: sì all’alimentazione sana e a lungo termine, no ai modelli alimentari rigidi e sporadici.

1. Una dieta ideale è per sempre

Partiamo da un presupposto fondamentale: proprio come è controproducente allenarsi troppo spesso e intensamente per periodi concentrati e intermittenti, così è controproducente alternare alimentazioni drastiche allimite del digiuno a fasi di abbuffate. Qualsiasi risultato, che si tratti di muscoli sani e fortio fisico snello e metabolismo veloce, si ottiene perseverando e mantenendo un equilibrio. In buona sostanza, non esiste “tutto e subito”. Gran parte delle diete proposte dai media millantano dimagrimenti miracolosi in tempi brevissimi: vero, tutto è possibile, ma i risvolti nefasti di una perdita di pesosostanziale e repentina sono assicurati. Il famoso effetto yo-yo – o fisarmonica, chiamiamolo pure come capita – non è affatto salutare e anzi crea nel soggetto una forte predisposizione al rallentamento del metabolismo e, di conseguenza, a importanti difficoltà di dimagrimento. Dimentichiamo quindi le pretese da lagnosi e abbracciamo un’idea molto più semplice e realizzabile: una dieta – o meglio un approccio al cibo corretto – è per sempre, prima legge fondamentale dell’alimentazione. Guardiamo quindi all’alimentazione non come banale mezzo di dimagrimento, ma come pilastro di uno stile di vita equilibrato e del benessere psicofisico di oggi e di domani.

2. Perché i modelli alimentari “ideali” hanno vita breve?

Alle radici, individuiamo due grandi macro contenitori: l’eccesso di entusiasmo iniziale (un po’ come anche nellestorie sentimentali), cui seguono spesso i peggiori crolli nervosi e l’idea assolutamente erronea che ogni soluzione alimentare sia applicabile universalmente . Partiamo dal primo contenitore: come tutte le novità, anche l’idea di seguire una nuova e apparentemente miracolosa dieta desta una fortesensazione di esaltazione, creando i presupposti per una determinazione momentanea indubbiamente ammirevole. Il problema è proprio quel “momentaneamente”. All’impegno e le forse eccessive fatiche per il mantenimento di un modello pressoché perfetto, seguono inevitabilmente difficoltà pratiche, psicologiche e, nei casi di diete estremamente sbilanciate, rigide e privative, addirittura di salute. Passiamo al secondo contenitore: esistono, sì, delle linee guida alimentaritendenzialmente corrette e applicabili a livello universale, ma non esiste un modello categoricamente adatto a tutti i metabolismi, a tutte le conformazioni fisiche, a tutte le menti. Poste alcune regole di fondo, la realtà insegna che le scelte di ciascuno si declinano sulla base di esigenze del tutto soggettive: una dieta iperproteica non andrà bene per chi pratica poca attività fisica, una a base di frutta e verdura non sarà praticabile per chi soffre di disturbi gastro-intestinali, una ricca di carboidrati (complessi, sia chiaro) sarà sicuramente poco alleata degli organismi più pigri. E poi, a ognuno i suoi gusti!

3. Una dieta per sempre: come crederci e quali linee guida seguire

Ridurre la dieta a pochi e noiosi alimenti e praticarla in archi temporali di breve durata è un’utopia, scegliere un’alimentazione corretta e variegata che duri una vita intera è possibile. Come crederci?

Sii paziente: la rapidità con cui si dimagrisce è soggettiva enon è affatto necessario dimagrire velocemente; focalizzati su una perdita di peso lenta e graduale, che consenta al tuo organismo di abituarsi passo passo a ciò che riceve senza sottoporlo a sbalzi in difetto o in eccesso.

Non escludere nessun alimento: non esistono in natura cibi sbagliati o pericolosi per il nostro organismo (diversamente dicasi ovviamente per gli alimenti sintetizzati chimicamente e preconfezionati). Abolirne uno o più dallapropria dieta genera una controproducente sensazione di costrizione e frustrazione, spesso all’origine dell’abbandono definitivo di un regime alimentare, di vere e proprie crisidi rifiuto ed eccessi all’inverso. Preferisci sempre e comunquecarni bianche a quelle rosse, carboidrati complessi quali cereali integrali a quelli bianchi, frutta e verdura di stagione a succhi di frutta e centrifugati acquistati in commercio.

– Semplifica la materia prima e ripartisci dosi e nutrienti: le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno sono contenute nei cibi più semplici e reperibili di tutti: cerealiintegrali, carne, uova, pesce, frutta, verdura e latticini magri. No ai prodotti ad hoc – quei famosissimi biscotti e preparati solubili iperproteici, frutto della manipolazione di un mercato ormai malato e falsamente improntato alla salute dei consumatori. Scegli sempre la natura nelle sue manifestazioni più basiche e punta, piuttosto, a una giusta distribuzione dei diversi macronutrienti tra i vari pasti.

– Mangia con gioia e meno premeditazione: più strutturato e meticoloso il programma, più alto il rischio di farlo a pezzi in un momento di esaurimento nervoso. Mangia sano concedendoti,quando la tua pancia e la tua mente lo richiedono, il tuo sfizio preferito. E soprattutto, non pensare al piatto come a una composizione scientifico-architettonica da ponderare minuziosamente sulla base di apporti calorici rigidi e irrealizzabili. Nel rispetto del tuo organismo e del tuo apparato digerente, cucina con amore eleggerezza e consuma i tuoi pasti con altrettanto amore e leggerezza, ascoltando solo ed esclusivamente il tuo corpo e le sue necessità.

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