IL CAMMINO DI SICILIA: MAGNA VIA FRANCIGENA

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Giugno è agli sgoccioli, e noi abbiamo un’ultima tappa da spuntare sulla tabella di marcia prima di dichiarare completa l’agenda dei cammini in territorio nazionale. Abbiamo già percorso gran parte del nostro paese, muovendo i passi dal suolo irto e roccioso delle Alpi, protagoniste di viste e paesaggi mozzafiato, e proseguendo per i terreni più morbidi del centro, dove sconfinate distese di campagna incontrano cittadelle dallo spirito solenne, ricche di rimandi storico-culturali. Oggi, per dare a Cesare quel che è di Cesare, inauguriamo con lo stesso entusiasmo il sentiero alla riscoperta dell’unica zona rimasta inesplorata: il caldo sud. In particolare, dedichiamo gli sforzi di quest’ultimo “workout culturale” a una delle regioni che più hanno segnato la storia del nostro paese: la Sicilia. Il sentiero che ti sveliamo questo martedì ha un nome ormai familiare: si tratta infatti di uno dei più importanti tasselli della ricostruzione dellevie francigene, frutto di ricostruzione archeologica di una tratta che, da Palermo ad Agrigento, testimonia il passaggio e l’alternanza di popoli e culture differenti. Direttrice di movimento sin dall’età arcaica, la Magna Via Francigena ha permesso la contaminazione socio-culturale tra Sud e Nord, collegando le sponde del Mediterraneo e quelle del Tirreno, ed è stata segnata dalle orme dei coloni Greci dell’Egeo, dei Romani, dei Bizantini e dei cavalieri francesi della Normandia. Tassello dopo tassello, la rete di questo camminoripercorre tutta la Sicilia in età bizantina, islamica e medievale. La Via percorre il tragitto Palermo-Agrigento attraversando l’isola nella sua parte occidentale, per quasi 160 km di sentieri, strade provinciali, campi e caratteristici centri urbani. Munisciti di curiosità e forza nelle gambe: ecco le 7 tappe alla riscoperta della Sicilia!

Tappa 1 – Da Palermo a Santa Cristina Gela. Si inizia da una difficoltà media. Dalla Cattedrale di Palermo e le opere di architettura palermitana del periodo medievale (con influenze bizantine, musulmane e normanne), camminerai prevalentamente su zona asfaltata fino ad uscire da Palermo, superata la quale inizia la discesa lungo valle e la risalita verso le colline che proteggono la cittadella di Santa Cristina Gela.

Tappa 2 – Da Santa Cristina Gela a Corleone. In una tratta decisamente più difficoltosa, uscirai dal centro abitato di Santa Cristina Gela per raggiungere il Monte Giuhai e scollinare il valico della Masseria Sant’Agata, luogo di natura incontaminata e panorami inaspettati. Superate poi diverse masserie, passerai per il parco naturalistico del Gorgo del Drago, dritto verso Corleone, tra campi, masserie e salitelle piuttosto impegnative.

Tappa 3 – Da Corleone a Brizzi. Difficoltà di nuovo media, con una buona percentuale di strada asfaltata. Partendo da Corleone, le sue cento chiese barocche e le sue cascate, attraverserai il piano della Scala incontrando natura, ruderi e altre masserie, fino a giungere al lago artificiale di Prizzi, il cui paese è raggiungibile superando 400 m di dislivello.

Tappa 4 – Da Prizzi a Castronovo di Sicilia. Difficoltà in aumento, ma natura sempre più rigogliosa: osserverai le Riserve Naturali Monte Caraci, il Parco dei Monti Sicani e le distese di grano e frumento, proseguendo poi sulla cosiddetta via militare fino a riscendere su strade sterrate e boschi alberati verso villaggi di contadini e borghi agricoli.

Tappa 5 – Da Castronovo a San Giovanni Gemini. Siamo nel cuore della Magna Via Francigena, tra la Rocca di San Vitale con i suoi ruderi normanni e il pianoro del Kassar. Da qui, superato il fiume Platani, il sito più imponente della Magna Via, il Casale di San Pietro – tra storia islamica ma anche normanna – superato il quale si riscende fino al comune di San Giovanni Gemini.

Tappa 6 – Da San Giovanni Gemini a Racalmuto. Percorso che si inerpica più difficoltoso verso le colline di Sutera e la Rocca di San Paolino, tra paesaggi incantevoli e imponenti rocche medievali dal respiro architettonico arabo. Lasciata Sutera, inizia la tratta più lunga della Magna Via, ricca di centri urbani e di accoglienti casali, che termina facendo ingresso nell’area boschiva di Bosco Zellante fino a giungere a Racalmuto, sede di chiese e fontane.

Tappa 7 – da Racalmuto ad Agrigento. Proseguirai per piccoli centri agricoli, dove l’accoglienza è viva e genuina e la natura generosa: grotte, rocce, miniere e centri archeologici ti porteranno ad Aragona, tra monumenti sacri e civili. Da quest’ultimo paese dell’agrigentino, la via procede in maniera piuttosto lineare, tra campi coltivati e terreni agricoli, fino all’ingresso di Agrigento. Qui, si conclude il cammino: vista mozzafiato sul Mediterraneo e visita alla Valle dei Templi, patrimonio dell’UNESCO.

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