Dieta delle vitamine: come, quando e perché provarla

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Se anche tu, e ne siamo certi, hai subìto almeno una volta nella vita unadi quelle estenuanti filippiche di mamma e nonna sulla mela al giorno che leva il medico di torno, l’articolo di questo sabato fa proprio al tuo caso. E no, non per maledirle, ma per ringraziarle e ammettere che, in fondo in fondo, sono sempre state più sagge di te. Oggi torniamo indietro nel tempo – quando da bambini ci venivano rifilate quantità e varietà di frutta e verdura allora incomprensibili – per addentrarci in un argomento attualissimo e che ci stadavvero a cuore: le vitamine e il benessere del nostro organismo.

Come ben sappiamo, il nostro fabbisogno quotidiano è il risultato di una lunga somma di sostanze nutritive, ciascuna contenuta in cibi diversi e tutte tasselli essenziali a comporre quel complesso puzzle che è il nostro corpo-mente. Prime tra tutte le vitamine, protagonisteindiscusse di questo sabato. Vero e proprio concentrato di vitalità per il corpo e per l’anima, sono infatti proprio le vitamine a mantenerci energici, in forma e in salutenella vita di tutti i giorni. Utilicontro l’invecchiamento e l’aumento di peso, alleate di pelle, capelli e unghie e stabilizzatrici naturali del nostro equilibrio biologico in generale. Ecco perché, oltre spronarti a integrarle sempre nella tua alimentazione quotidiana, oggi tiproponiamo un test, dall’esito positivo già scritto: la dieta delle vitamine. Vediamo quali proprietà sono associate alle categorie principali, quando e in che modo iniziare e condurre un’alimentazione a base di vitamine.

1. Vitamina A– Nota per essere un toccasana per la salute diocchi, pelle, unghie e capelli, essenziale nella prevenzione di infezioni e infiammazioni, si trovaprevalentemente in carote crude, spinaci, broccoli, arance, pesche e albicocche.

2. Vitamine del gruppo B – Parliamo di gruppo proprio perché si declinano in ben 8 sotto-categorie,tra cui spiccano la B6, scudo contro le anemie, laB9, legata allo sviluppo dei globuli rossi, e la B12, che agisce da regolatore del sistema nervoso centrale. Più in generale: contribuiscono all’adattamento dell’organismo allo sforzo fisico e all’allenamento, al corretto funzionamento di fegato, sistema nervoso e rigenerazione cellulare. In quali alimenti? Fontivegetali quali legumi, spinaci ebroccoli, ma anche animali quali uova,pesce, carne e derivati del latte.

3. Vitamina C – Dalle grandi capacità antiossidanti, utile per lasintesi del collagene e l’assorbimento del ferro, scudo protettivo del sistema immunitario contro i sintomi influenzali, è contenuta in particolare nelle verdure a foglia verde(broccoli, spinaci, cavoli e lattughe), nei pomodori, nelradicchio rosso, negli agrumi, neikiwi, nelle fragole e nelle ciliegie.

4. Perché iniziare la dieta delle vitamine – Assodato che le vitamine nel loro complesso assicurano una scorpacciata di salute e benessere, e che un’alimentazione ragionevolmente inclusiva di vitamine è una costante della vita di chiunque si voglia almeno un po’ bene, ci teniamo a precisare che quando parliamo di dieta delle vitamine intendiamo un vero e proprio regime alimentare,concentrato in un arco di tempo delimitato e per delle ragioni specifiche. Aumentare le porzioni di frutta e verdura ad alta concentrazione di vitamine, infatti, dev’essere una sceltaconsapevole: si tratta di un regime decisamente ipocalorico e che, per quanto non esclusivo di fonti animali, ne riduce per definizione il consumo. Particolarmente consigliataquindi per i soggetti: in particolare carenza vitaminica e affetti da spossatezza e sensazione di debolezza fisica; vegetariani, vegani o che muovono i primi passi verso un’alimentazione di questo tipo; e che intraprendono un percorso di perdita di peso dalle ambizioni medio-alte.

5. In cosa consiste il programma? – Premettendo che non amiamo limitarci in schemi eccessivamente rigidi, una base da cui partire e dalla quale eventualmente aggiustarsi è la regola fondamentale di ogni regime alimentare che regga. In questo caso è piuttosto semplice: la frutta andrà concentrata prevalentemente a colazione e sostituita ad altri spuntini fuori pasto, la verdura – cruda, all’agro, grigliata oripassata per un tocco di gusto in più – sarà protagonista delpranzo, le fonti vitaminiche di origine animale andranno invece riservate nella maggior parte dei casi alla cena.Tendenzialmente: a colazione unacentrifuga a base di frutta o dello yogurt magro classico/greco da arricchire con frutta fresca e secca; a pranzo un’insalata a tuo piacimento (misticanza, lattuga e radicchio crudo i più consigliati) arricchita da una fonte di grassi come l’avocado, da una fonte di fibre quali i cereali integrali (orzo e farro i più versatili) o da legumi, o in alternativa verdure a volontà nella modalità che preferisci (grigliate, lessate, al forno, in padella); a cena circa 150 gr di carne magra o pesce, possibilmente ai ferri o al forno, da alternare una tantum a due uova al tegamino, in camicia o strapazzate, da condire con olio a crudo (spezie ed erbe a volontà, invece) e da accompagnare con una porzione modica di verdura cotta o cruda.

6. Quando iniziare e per quanto tempo continuare – Altro appunto, le tempistiche: alla luce di quanto detto finora, è piuttosto evidente che una dieta incentrata sul consumo di alimenti di origine vegetale non possa – e non debba – essere la norma (discorso chiaramente diverso per i vegetariani e i vegani). Da seguire per un massimo di 5 settimane, una sola volta l’anno. Per quanto riguarda il periodo, non ce n’è uno dell’anno necessariamente più indicato. Potrebbe essere l’inverno per proteggersi dal freddo, o l’estateper mantenersi energici. Dato che ormai ci siamo, comunque, ti sproniamo a iniziarla in estate per sentirti più in forze e in forma in vista del caldo torrido e delle vacanze al mare!

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