Diario sportivo: come e perché?

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Questa settimana vogliamo inaugurarla con il massimo sprint, ma soprattutto con una parola chiave ben in mente: consapevolezza. Un elemento imprescindibile nella vita di tutti i giorni, dal lavoro allo sport, dalla mente al corpo, dalla gestione delle relazioni con gli altri a quella della relazione con se stessi. Soprattutto di quella con se stessi.Un discorso che vogliamo applicare in particolare alla sfera del benessere psicofisico, che poi in fondo ingloba tutto il resto. E visto che per gestire al meglio il proprio benessere è essenzialerendersi conto di quelle che solo apparentemente sono le “piccole” scelte del quotidiano, oggi vogliamo spronarti a farne una che ti aiuterà a orientare il tuo percorso sportivo-alimentare inuna direzione di massima consapevolezza (e quindi di massimo wellness): tracciare la tua attività fisica. Come? Cartaceo in vecchio stile o virtuale e al passo con il moderno ventunesimo secolo, tidiamo carta libera per la redazione del tuodiario sportivo personale! Una sorta di banca dati fai da te per registrare tutte le informazioni relative alla tua attività sportiva e perché no – visto che non c’è piano wellness che possa definirsi efficacie senza l’accostamento di una dieta equilibrata – i tuoi pastigiorno per giorno. Alla base di tutto, un unico imperativo: onestà. “Tracciare” non significa mortificarsi né giustificarsi, bensì aumentare la propria forza di volontà per essere piùconsapevoli e di conseguenzapiù liberi nelle proprie scelte. Vediamo insieme perché scegliere di tenere un diario personale e soprattutto come potenziarne l’utilizzo per ottenere risultati sempre migliori!

1. Perché tenere un diario sportivo? Le ragioni potrebbero essere infinite, ma cercheremo di fare ordine. Innanzitutto, come accennavamo, essere più consapevole di te stesso e delle scelte fatte per ogni workout (così come per ogni pasto):un ottimo stimolo per spingerti a migliorarti ed essere più costante nei tuoi impegni. Seconda ragione, strettamente connessa alla prima, ricordare: ricordare se e quando non hai seguito il piano prestabilito (in termini sia di frequenza e intensità degli allenamenti, sia di quantità e qualità dei pasti consumati) così da poterti rendere conto del tuo livello di stabilità psicologica ed emotiva, e soprattutto interrogarti sulle dinamiche alla radice dello/degli sgarro/i. Terza ragione, altrettanto strettamente connessa alla seconda, aggiustare la rotta: individuare eventuali “inadempienze” ai tuoi doveri ti consentirà infatti di avere gli strumenti più giusti per poterle correggere e rattoppare qua e là.Conseguenza diretta, arriviamo alla quarta e ultima ragione:acquisire una maggior conoscenza dei tuoi tempi di miglioramento rispetto ai vari periodi dell’anno (più o meno fiacchi), al tipo di attività svolta (più statica o più dinamica, più rilassata o più intensa, più distribuita o più concentrata inun dato arco temporale) e, quanto all’alimentazione, del tuostato di salute in relazione all’ assunzione di determinati alimenti piuttosto che di altri. La consapevolezza sarà, quindi, punto di partenza e meta al tempo stesso!

2. Come tenere un diario sportivo? Come accennavamo, poco importano forma e stile. Se non fosse personalizzabile e personalizzato, non sarebbe personale! Ognuno avrà i propri escamotage per renderlo più chiaro e user-friendly possibile. Ciò detto, qualche regola bisognerà pur darsela, almeno in termini di contenuti. Eccoti dunque alcune informazioni imprescindibili dalpunto di vista tecnico da includere nel tuo diario. Quanto allo sport: tipo di attività fisicapraticata – se aerobica, anaerobica, rafforzamento osseo, stretching, il ritmo dell’allenamento – inclusivo di velocità e intensitàmedia, dunque se leggero, moderato o elevato, la sua durata e la sua frequenza settimanale. Tutti dati utili per poter apportare eventuali correzioni e variazioni nel lungo periodo, così da ottimizzare al massimo il rendimento del tuo piano sportivo a livello globale. Altri appunti da integrare sono poi quellirelativi allo stato del tuo corpo-mente: monitora quindi la frequenza cardiaca prima, durante e dopo l’allenamento, segnala eventuali periodi di particolare stress fisicoadattando la tua attività di conseguenza, e annota le sensazioni avvertite al termine del tuo workout in baseanche e soprattutto all’umore del resto della giornata. Quanto all’alimentazione: quantità di pasticonsumati al giorno, alimenti consumati ad ogni pasto,litri d’acqua assunti al giorno ed eventuali cene fuori/ strappi alla regola; in tal modo, potrai al termine di ogni giorno tirare una somma più o meno precisa delle calorie giornaliere, e al termine di ogni settimana trarre un bilancio del rapporto fibre-carboidrati-proteine-vitamine-sali minerali, aggiustandoti pian piano e rendendo la tua dieta via via sempre più equilibrata.

3. Piccoli accorgimenti – Aggiungiamo qualche piccola restrizione per spronarti ad attenerti allatua tabella di marcia quanto più possibile. Prima di tutto, vietato mentire: mentire a te stesso in fase di annotazione renderebbe la redazione del tuo diario una scelta del tutto inutile, e soprattutto contraddittoria. Guarda agli errori come un punto dipartenza per correggerti, non come ragione di mortificarti. Secondo poi, aggiorna il tuo diario regolarmente: se l’impegno di allenarti è regolare, regolare dovrà essere anche l’atto del tracciarti. Annota quindi tutte le informazioni necessarie subito dopo i tuoi workout,in modo da non rimandare e non tralasciare nulla. Ultimo tip, condividi la tua esperienza con il tuo personal trainer per avere un consiglio più esperto, o con un compagno di sport per confrontarvi e trarre il meglio l’uno dall’altro!

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