Breath-awareness: addio stress e ansia!

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La vita può essere tanto meravigliosamente piacevole, quanto spaventosamente sfiancante. Quando la fortuna non ci aiuta – o siamo noi stessi a non aiutarci – quegli impegni quotidiani che spesso ci rassicurano sembrano improvvisamente atterrirci e arrorbire del tutto le nostre energie. E in assenza di energie, anche il minimo sforzo rischia di diventare fonte di stress, ansia e frustrazione. Se rimedi omeopatici, brevi fughe alla spa e chiacchierate tra amici ci sembrano spesso le uniche vie d’uscita possibili, forse dovremmo imparare a non complicarci la vita e a conoscerci e ascoltarci di più. Non c’è bisogno di grandi pensieri né di voli pindarici per ritrovare la serenità. La soluzione migliore spesso è dietro l’angolo, e quasi sempre è la più semplice.

Oggi siamo qui per spingerti a guardarti meglio dentro e acquisire una maggior consapevolezza degli strumenti che il tuo corpo, in maniera fisiologica, ti offre per cavartela anche quando la quotidianità ti opprime e ti toglie il respiro. Appunto, il respiro. Perché la chiave della riconciliazione non è che un semplice (ma efficace) esercizio che senza neanche accorgerti stai facendo anche in questo momento: respirare. La respirazione infatti, funzione essenziale per la sopravvivenza e solo all’apparenza automatica e involontaria, è controllabile molto più di quanto pensiamo. E proprio perché respiriamo non pensandoci neanche,forse lo stiamo facendo nel modo sbagliato. Respirare bene è una vera e propria arte, e la capacità di modificare il respiro aiuta a saper gestire i propri stati emotivi: basterebbe farci più caso e ci renderemmo conto immediatamente che quando il nostro stato emotivo è diverso, anche il respiro cambia. E non c’è rimedio migliore per liberarci da stress, ansia e stanchezza che saper respirare correttamente!

1. I pro di una respirazione corretta la pressione sanguigna si riduce, rallentando il battito cardiaco e favorendo il rilassamento, con effetti miracolosi sul sonno e sul recupero delle energie necessarie ad affrontare la giornata; e soprattutto, il sistema nervoso raggiunge uno stato di equilibrio che riduce sensibilmente il livello di stress accumulato grazie a una maggior ossigenazione del cervello, con conseguenzepositive su capacità di concentrazione e produttività.

2. I contro di una respirazione sbagliata – Aumenta la sensazione di ansia incidendo negativamente sull’umore, a tal punto da creare a volte veri e propri stati di insonnia; fa contrarre la muscolatura portando i vasi sanguigni a dilatarsieccessivamente, con conseguente aumento di battito cardiaco; stressa il sistema nervoso facendo fluire meno ossigeno al cervello, provocando confusione mentale e riducendo la capacità di concentrazione. Insomma, un disastro per il nostro organismo, per la nostra mente, per i nostri impegni lavorativi e per le nostre relazioni personali!

3. Perché la respirazione varia e come respirare – Alla base di tutto c’è un aspetto da chiarire, che poi è quello che fa la differenza: esiste una respirazione toracica, più alta, ed esiste una respirazione diaframmatica, al contrario più bassa – all’altezza della pancia. La scienza ci insegna che negli stati ansiosi e/o di stress, tendiamo a respirare prevalentemente nella parte alta del torace, impegnando solo la parte superiore dei nostri polmoni, che è quella meno capiente. Da qui, la percezione che il fiato sia mozzato e che l’aria manchi. E la sensazione di essere in deficit di ossigeno induce spesso ad aumentare la frequenza della respirazione. Insomma, spalle ritratte, respiro corto e irrigidimento. Al contrario, in uno stato di relax, è prevalentemente il diaframma a lavorare e a contrarsi durante l’atto respiratorio: quando si contrae spinge verso il basso aumentando il volume dei polmoni, il che ci consente di ampliare entrambe le fasi di inspirazione ed espirazione. Il risultato è un respiro più lungo e meno “intermittente”, più lento e meno forzato, più profondo e meno mozzato. In pratica, allenandoci a spingere l’aria nella parte bassa dei polmoni e facendo lavorare il diaframma – quasi volessimo respirare conla pancia – potremmo indurre su noi stessi un effetto rilassante e affrontare anche i peggiori momenti di stress.

Finita la teoria, passiamo alla pratica: ti spieghiamo il metodo più efficace per riportare il tuo corpo-mente in uno stato di equilibrio . Come dicevamo, è semplice e non richiede strumenti sconosciuti, anzi: ti basteranno le mani. Per acquisire una maggior consapevolezza del tuo respiro e capire se è corretto o meno, stenditi e appoggia una mano all’altezza del petto e l’altra poco sopra l’ombellico. Respira naturalmente e cerca di far caso a quale mano si muove di più: se avverti più movimento in quella poggiata sul ventre, sei in zona bianca, non hai bisogno di auto-correggerti, se viceversa è quella sul petto a muoversi dipiù, è ora di riparare con la cosiddetta respirazione quadrata. Quadrata perché articolata in 4fasi, ciascuna delle quali dovrà durare lo stesso tempo (circa 4 secondi): inspira profondamente dal naso cercando di riscaldarel’aria inalata e gonfiando il ventre; a polmoni pieni, trattieni il respiro; espirapossibilmente col naso cercando di raffreddare l’aria espirata; e resta in apnea a polmoni vuoti!

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