ACQUA FRIZZANTE: NEMICA O ALLEATA?

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L’acqua frizzantedisseta di più, è più piacevole al palato e annoia meno. L’acqua naturale, forse meno gustosa e invitante, è più sana e alleata dell’organismo. Le bollicine, il più delle volte, non godono di buona fama. Per chi persegue l’obiettivo pancia piatta e addome scolpito, bere acqua frizzante, o anche solo leggermente frizzante, non è alternativa contemplata, né contemplabile. Anidride carbonica tassativamente vietata onde evitare gonfiore addominale, fastidi allo stomaco e ritenzione di gas nell’intestino. L’acqua naturale, invece, un must. Sgonfia, ha maggiori proprietà diuretiche e garantisce un migliorfunzionamento dell’intestino. O meglio, questo è quel che si dice. Fitness trend, semplici abitudini o falsi miti? Noi, amanti del benessere, ci teniamo a fare più chiarezza. Perché mai quanto nell’alimentazione, le voci di corridoio si diffondono alla velocità della luce e assumono la forma di un vero e proprio credo per i più deboli. La disinformazione va combattuta, e noi siamo qui per questo. Oggi, infatti, ci teniamo a fare il punto della situazione una volta per tutte: smascheriamo verità e falsi miti dell’acqua gasata!

Iniziamo da una panoramica generale , che non guasta mai. Lasciamo da parte i gusti personali e guardiamo alla scienza: acqua naturale e acqua frizzante hanno esattamente le stesse proprietà . Stessa capacità di idratare, apporto calorico pari a zero. Si tratta, chiaramente, in entrambi i casi di acqua, con la differenza che l’acqua gasata – per definizione – contiene gas, o meglio anidride carbonica. Quindi, l’acqua frizzante non è nient’altro che acqua minerale naturale, addizionata con anidride carbonica. Salvo i rari casi di acqua effervescente che sgorga da alcune sorgenti, in genere si tratta di un processo ottenuto per via artificiale. Per cui, le differenze dipendono semmai dalla fonte da cui l’acqua proviene, che può essere più o meno ricca di minerali e conferire al prodotto un sapore più delicato e leggero, o più forte e pungente. La scelta di consumare acqua naturale o frizzante dovrebbe quindi essere legata nient’altro che ai gusti e alle abitudini personali, e alle proprie esigenze fisiche e biologiche. Passiamo ora allo smascheramento.

L’acqua frizzante NON fa male. Non stiamo parlando di bibite gasate industriali. C’è una bella differenza tra una Coca Cola, una Fanta o una Sprite e un’innoqua bottiglia d’acqua gasata. Come abbiamo già detto, infatti, al pari di quella naturale in bottiglia o del rubinetto di casa, è priva di calorie. Secondo poi, aldilà delle caratteristiche organolettiche che possono essere più o menopiacevoli in base ai gusti individuali, le bollicine stimolano i recettori del gusto, donando una maggiore sensazione di freschezza al palato, motivo per cui l’acqua frizzante risulta il più delle volte più dissetante della comune acqua naturale (anche se, in realtà, l’effetto è relativamente temporaneo). Terzo punto a favore, e a dispetto della più diffusa convinzione che sia da evitare perché nemica di stomaco e intestino, l’acqua frizzante presenta proprietà estremamente benefiche dal punto di vista gastro-intesinale. Se assunta prima dei pasti, infatti, contribuisce a dilatare le pareti gastriche riducendo l’appetito, e se sorseggiata durante i pasti stimola la secrezione dei succhi gastrici. In pratica quindi, che si scelga di berla prima o dopo aver mangiato, agisce tamponando l’acidità gastrica e aumentando il senso di sazietà . A ciò si aggiungono altri benefici, probabilmente in buona partesconosciuti: rispetto all’acqua naturale, contiene una quantità maggiore di minerali, quali in particolare sodio, magnesio, potassio e calcio, ed è pertanto consigliata (sempre cum moderatio) come integratore alimentare per chi non assume minerali asufficienza nella sua dieta quotidiana; e svolge una funzione energizzante, in quanto aiuta a contrastare il senso di stanchezza grazie all’azione effervescente delle bollicine. Ovviamente, d’altro canto, c’è sempre un limite in termini di assunzione.

Quanto e quando bere acqua frizzante? In linea di massima, è sconsigliato sostituirla completamente all’acqua naturale. Pertanto, consumala in modo ragionevole: un buon compromesso è quello di berla solamente prima e durante i pasti – per un totale di circa 4 bicchieri al giorno – e di assumere per il resto della giornata acqua naturale o del rubinetto. Questo perché come sempre, ai pro si alternano sempre dei contro. L’acqua gasata infatti, comportando unadistensione e dilatazione dello stomaco, è generalmente sconsigliata per chi soffre di acidità di stomaco, reflusso fastroesofageo, ernia iatale e ulcere. Vero è che concilia la digestione, ma per chi presenta disturbi particolarmente accentuati allo stomaco potrebbe aumentare la sensazione di bruciore tipica di questogenere di patologie. Stesso dicasi per chi è affetto da malattie dell’intestino quali colite, diverticoli e meteorismo, ovvero quei soggetti tendenti a un’elevata motilità intestinale in cui ulteriori movimenti dell’intestino – invece che regolarizzare come di norma – provocano formazione di aria in eccesso. Tuttavia, se bevuta con parsimonia, l’acqua frizzante normalmente non comporta particolari disagi, né è all’origine di pance gonfie e così via.

Quindi, a cuor sereno, bevila senza lasciarti sopraffare dalle dicerie, e ricorda sempre di essere equilibrato nel dosare le quantità!

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